Equità e sostenibilità in uno scenario diseguale

Quando: 15/09/2016 07:00 → 16/09/2016 11:30
Dove: Centro Congressi di Riva del Garda (TN)

Equo e sostenibile: un’endiadi che definisce il percorso intrapreso da una molteplicità di imprese sociali per contrastare fenomeni di esclusione, marginalità, sottosviluppo. Alcuni soggetti, come il commercio equo, ne hanno fatto un brand di successo, ma molti altri perseguono il medesimo obiettivo: ridefinire le catene di produzione del valore incorporando elementi di socialità variamente declinati e misurati attraverso indicatori come il BES (benessere equo e sostenibile).

Iris Network – la rete italiana degli Istituti di Ricerca sull’Impresa Sociale – dedica la XIV edizione del Workshop sull’impresa sociale (15-16 settembre 2016, Riva del Garda, TN) all’approfondimento dei fattori strutturali di disuguaglianza che caratterizzano le società post-crisi. Elementi che sfidano le imprese sociali a declinare in modo nuovo quei principi di equità e sostenibilità alla base del loro modello economico, contribuendo a rendere esigibili i diritti sociali in uno scenario ben diverso da quello delle origini. L’operatività di queste imprese tiene infatti in equilibrio dimensioni di uguaglianza e responsabilità: crea e distribuisce equamente beni e capabilities e, al contempo, fa in modo che queste stesse dimensioni vengono esercitate in forma cooperativa.

Oggi le imprese sociali si trovano ad affrontare sfide sistemiche perché si amplia la scala dei bisogni e, al tempo stesso, perché si liberano spazi per nuove espressioni di socialità: dall’economia collaborativa alla coproduzione del welfare, dai gruppi di acquisto alle cooperative di comunità e alle filiere di economia coesiva. Un quadro ricco di opportunità e ambivalenze, dove il “sociale” spinge il nonprofit a migliorare la capacità di produrre risorse, le istituzioni pubbliche a colmare il gap di partecipazione democratica e le imprese tradizionali a recuperare legittimità per rigenerare i loro business model.

Per questo è importante insistere nell’individuazione di buone pratiche e nel design di soluzioni innovative. Ma è parimenti necessario confrontarsi con gli strumenti di policy e, più in generale, con i sostrati culturali e le infrastrutture tecnologiche che alimentano la domanda di socialità. La recente riforma terzo settore è chiamata, in tal senso, non solo a riorganizzare il comparto, ma soprattutto a diffondere l’impresa sociale come strumento per un’economia più equa e sostenibile agendo su leve come i nuovi settori di attività per allargare l’offerta, la governance per includere gli stakeholder sul lato della domanda, la redistribuzione parziale degli utili per finanziare lo sviluppo.

Programma del Workshop

Iscrizioni